Cercherò di essere breve, anche se la dote della sintesi non mi è mai
appartenuta.
Inizialmente volevo fare la psicologa, così dopo le superiori ho
frequentato La Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche di Firenze. Dopo la laurea breve il mio obiettivo era uno
solo: entrare nella migliore università italiana di Psicologia, e ce l’ho
fatta. Nel 2013 mi sono trasferita a Cesena e, a novembre 2015 ho concluso il
mio percorso universitario con un bel 107.
Non rimpiango minimamente il mio percorso, soprattutto gli ultimi 2
anni, Psicologia mi ha dato veramente
tanto. Probabilmente è stato grazie a questi anni che ho capito cosa avrei
dovuto fare per essere felice, alla fine di questo si tratta: tutti noi
vogliamo essere felici, anche se spesso
preferiamo seguire una strada ormai tracciata invece di uscire dai binari e
rischiare per la propria felicità. Ma questo è un altro discorso, affronterò il
discorso “perché-le-persone-fanno-di-tutto-per-non-essere-felici” quando aprirò
un blog di psicologia, non credo che avverrà mai quindi, se siete interessati
all’argomento al massimo posso consigliarvi qualche buon libro da leggere… : )
Tornando a noi… ho iniziato a pensare “dove vorrei vivere tra 10 anni?”
“ Che vita vorrei fare?”, la risposta era chiarissima, nei miei sogni ad occhi
aperti mi svegliavo ogni mattina felice di aprire la finestra e vedere il mio
amato paesaggio toscano, verde ovunque, aria pulita e qualche uccellino
canterino darmi il buongiorno dal proprio albero. La sola idea di dover guidare 30..40 minuti tutti i giorni per andare in
città per chiudermi 8 ore dentro ad un ufficio o uno studio ..beh, mi faceva sentire depressa e frustrata. Così
mi sono domandata che tipo di lavoro avrebbe potuto permettermi di
vivere all’aria aperta, avere
contatti con le persone, e allo stesso tempo, ..sopravvivere!
Ho cominciato dando una mano ai miei genitori, che avevano deciso di
sfruttare il secondo piano di casa nostra come appartamento per le vacanze nel
Chianti. Un solo sito: Airbnb, che, se utilizzato nel modo giusto,
può dare ottimi risultati. Mi occupavo io di rispondere agli ospiti, messaggi
educati e gentili, tasso di risposta 100% ovvio, e tempi di risposta entro 30 minuti! Nel giro
di pochi mesi ero diventata Super Host… ahahhahaha… vabbè, non sottovalutate
questi piccoli “traguardi”, perché sono
proprio questi a garantirvi maggiori probabilità di essere cliccati, e di
conseguenza di avere maggiori prenotazioni.
Tante, tantissime persone pensano “metto il mio annuncio su Airbnb o su Booking, che ci vuole, poi aspetto arrivino le prenotazioni”…… eh
no, se la pensate così allora potete anche lasciar perdere. È importante
rispondere a tutte le richieste che vi arriveranno, RISPONDERE SEMPRE, possibilmente in tempi
brevi (può sembrare una cosa ovvia, ma nella mia esperiena ho incontrato diverse persone che non aprivano la posta per giorni!!!!!) Mettete in conto che DOVETE
ESSERE SEMPRE REPERIBILI, qualsiasi sia la fascia oraria, ovunque voi siate
pronti a rispondere “Hi Madam/Sir, the
apartment is available, yes the station is far about 30 minutes… best
regards”. Non saprei quantificare
quanto tempo passo al giorno a rispondere alle varie richieste e e-mail,
sicuramente dipende molto dal numero delle camere/appartamenti della struttura,
e dal numero di portali dove avete deciso di inserire i vostri annunci. Ovviamente
più appartamenti e più portali decidete di utilizzare e più richieste avrete, e
più tempo dovrete passare a rispondere.
L’avreste mai detto? Il 60% del lavoro è proprio davanti al pc, per
fortuna posso usare il computer anche comodamente seduta in veranda mentre bevo
un bel tè fresco o mangio le fragoline dell’orto! ^_^
Bè, dovevo essere breve, ho scritto un’intera pagina word con
scrittura Calibri e grandezza 11, quindi, questo è solo l’inizio!!!!! Ciao a
tutti e grazie di esserci!

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